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La costruzione in Depron: trucchi e consigli PDF Stampa E-mail
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Modelli - Altro
Inviato da Harley   
sabato 07 gennaio 2006
Credo di poter affermare con certezza che il 90% dei modelli del mio hangar siano in depron/polistirolo... (0) Discussioni

 

In questi mesi di continue costruzioni ho fatto molta esperienza, mi sono trovato di fronte a diversi problemi circa questo tipo di materiali ed ho letto molto a riguardo.

Ebbene, quel po’ di esperienza accumulata voglio condividerla con voi, sperando di darvi consigli utili e di evitarvi noiosi errori e perdite di tempo.

Descrivo brevemente il depron, anche se sono certo che ormai tutti lo conosciate.

Il depron, come il polistirolo, è un materiale espanso nato per usi edili che si trova tranquillamente in commercio negli spessori di 3 e 6mm. Essendo un espanso è dotato di ottime doti fonoassorbenti e termoisolanti e si applica per incollaggio alle pareti.
Le caratteristiche principali sono la leggerezza, flessibilità ed elasticità, doti che lo hanno fatto entrare di diritto nel mondo dell’aeromodellismo da una corsia preferenziale.

Molto spesso, nelle descrizioni dei progetti, capita di leggere ad esempio “…tagliate parallelamente alla venatura”.

Su una fascia di balsa è molto facile riconoscerla, ma sul depron come faccio a riconoscere il senso di venatura?? Sembra tutto uguale!!
La risposta è semplice. Su ogni lastra, da un solo lato, troverete la stampa “depron” in diversi punti. Ebbene, la vena in una lastra di depron corre parallelamente alla scritta!

 

Depron
La stampa su una lastra di depron

A proposito di ciò, sappiate che nella piegatura il depron si comporta esattamente come la balsa. Il senso di piegatura deve essere parallelo alla vena; piegare il depron come la balsa nel senso ortogonale alla vena può portare alla rottura se non si usano particolari accorgimenti che vedremo più avanti.

Di seguito analizzerò tutte le possibili azioni che ci si trova ad affrontare quando si costruisce in depron, spiegando volta per volta quali sono i metodi migliori e svelando utili trucchetti per riuscire meglio.

Tagliare il depron
Il depron si taglia comodamente con una lama ben affilata, senza il bisogno di dover imprimere troppa forza. Si può usare un comune taglierino volendo, ma io lo sconsiglio, mentre consiglio vivamente il tagliabalsa.
Il tagliabalsa, che vedete nell’immagine qui sotto, è una sorta di bisturi dotato di lame di precisione molto affilate ed appuntite che vi garantiscono un taglio netto e preciso, anche nei tagli curvi e difficili.

Tagliabalsa
Il tagliabalsa

Se ad esempio vi capita spesso di dover tagliare delle strisce, sia di depron come di balsa, consiglio l’acquisto di un balsa stripper.

Balsa Stripper
Il balsa stripper

Lo stripper è uno strumento utilissimo perché vi consente di tagliare strisce di materiale con estrema precisione. E’ dotato di una base contro la quale batte il materiale da tagliare e di una lama collegata ad una vite micrometrica.
La regolazione permette di decidere la misura dell’ampiezza di taglio.
Lo strumento vi consente di evitare il classico taglio col righello metallico che può spostarsi e perdere il parallelismo. Con lo stripper l’ampiezza di taglio è costante dall’inizio alla fine.
Come già detto lo stripper va bene sia per il depron che per la balsa e adotta le stesse lame del tagliabalsa.

In entrambi i casi siate sempre certi di avere delle lame molto affilate. Una lama che ha perso il teglio rovinerà irrimediabilmente il depron!
Infine il depron, come il polistirolo, può essere tagliato a filo caldo, quindi anche con un normale archetto termico.

Piegare il depron
Piegare il depron si rivela abbastanza facile se si utilizzano degli accorgimenti e particolare attenzione.
Ci sono vari metodi di piegatura che ora esporrò, ma ricordatevi…piegare sempre parallelamente alla vena.
Allora se la curvatura è abbastanza larga non si necessita di nessun metodo particolare, in quanto il depron, per sua natura flessibile, consente un largo margine prima della rottura.

Per curvatura medie, si può procedere in diversi modi:

  • Se si tratta di un’ala a tavoletta con leggera curvatura si può far scorrere il depron su uno spigolo arrotondato premendo con le mani. Vedrete che progressivamente assumerà la piegatura voluta

    Piegatura
    Piegatura su bordo tondo

  • Se la piega corrisponde ad esempio al dorso di una fusoliera si può prendere un oggetto cilindrico con curvatura simile ed iniziare ad usarlo come guida di piegatura riscaldando contemporaneamente il depron col phon per permettere alle fibre di cedere

    Piegatura
    Piegatura su cilindro

  • Se si deve realizzare una piega che si è sicuri di rivestire si può procedre invece così: su quello che sarà l’estradosso della piega realizzare delle leggere incisioni, parallele alla piega, con il tagliabalsa. Il depron si piegherà così molto facilmente.
    Per curvature strette
    si devono rutilizzare degli accorgimenti per evitare la quasi certa rottura del materiale in quel punto.
    Un esempio lampante è la piegatura di un bordo di entrata di un’ala. La curvatura è strettissima, il materiale si rigira su se stesso, come fare per non romperlo? Individuare la linea sulla quale la lastra verrà piegata. Sulla parte esterna della cuva attaccare una striscia di nastro adesivo per tenere insieme le fibre ed evitare la rottura.

    Segno di piegatura
    Sovrapposizione del nastro sul segno di piegatura

    Sulla stessa linea, ma dalla parte interna della piega creare una profonda ammaccatura con il bordo di una squadra da disegno premendo molto forte.

    Solco
    Segniamo l'interno della piega col bordino di una squadra

    Ora siete pronti per piegare senza paura di rotture.

    Piegatura
    Ecco una piegatura stretta senza rotture

    Incollare il depron
    Si possono utilizzare diverse colle specifiche e non, ottenendo comunque buoni incollaggi. Per normali incollaggi in fase di costruzione e di assemblaggio consiglio la Uhu Por.

UHU Por
La UHU por, specifica per espansi

È una colla specifica per gli espansi, la vedete nell’immagine. È una colla a contatto. Va spalmato un velo su entrambe le superfici da saldare, si attente qualche minuto e si possono unire le parti. L’incollaggio risulta robusto ed immediato. Ma va usata solo per incollaggi semplici, non è adatta all'incollaggio di parti sottoposte a sollecitazioni tipo: castello motore, incollaggio piani di coda, incollaggio ali fusoliera, ecc.
E' una colla di tipo elastico e conserva questa sua caratteristica anche ad asciugatura avvenuta, non è carteggiabile.
Si può usare la normale colla vinilica, vinavil, anche se io non ho mai provato.
Possiamo incollare piccoli pezzi di completamento, ad esempio, con colla termica; possiamo unire 2 fasce con biadesivo, meglio se spugnoso.
Invece per l’incollaggio di parti sottoposte a sollecitazioni, come attacco ali-fusoliera, piani di coda, consiglio vivamente colla epossidica bicomponente, io uso la 5 minuti, ma si trova anche 30 minuti, nei negozi di modellismo.

epoxy
Colla epossidica 5 minuti

Infine, per incollaggi rapidissimi potete usare la cyanoacrilica apposita per espansi, che trovate solo, credo, nei negozi di modellismo. Non funziona come il normale attack o le normali cyano, ma ha bisogno di un attivatore spray apposito.

Cyano
Cyanoacrilica per depron

Attenzione: non usate normali colle a base di solventi o colle cyanoacriliche non specifiche. Il loro uso su depron o polistirolo corrode irrimediabilmente il materiale!!

Irrigidire il depron
Ci sono vari metodi per rendere più rigida, ad esempio, un’ala a tavoletta fatta in depron. Innanzitutto dipende dalle sollecitazioni che il modello, e quindi l’ala, deve sopportare. Se si tratta di un modello veloce, come ad esempio una riproduzione di un caccia, consiglio di utilizzare dei longheroncini in carbonio.
Basta realizzare col tagliabalsa un incisione, un canalino, a v ed affogarci dentro un tondino di carbonio da 3mm con della colla epossidica.

Ala
Ala di un F15 con longheroncini in carbonio

Se invece dovete irrigidire, ad esempio, un’ala di un modelletto senza prestazioni esasperate, va benissimo il nastro fibrato.

Nastro
Nastro fibrato

Si tratta di un nastro adesivo trasparente dentro il quale corrono parallele delle fibre di vetro. Questo è ottimo per trattare tutte le parti sottili, vicino ai giunti, poiché è molto resistente e non si strappa. Io lo uso comunemente sulle ali e sui piani di coda. Una o due strisce su una faccia, ed una o due strisce sull’altra ed acquisterete una rigidezza inimmaginabile.


Levigare il depron
Per levigare ed allisciare il depron meglio evitare utensili come raspe e lime che lo sbriciolerebbero, ma vanno bene le carte abrasive di varie grammature, evitando magari quelle a grana più grossa per ovvi motivi.
Per preparare il depron alla verniciatura, ad esempio, lo si può allisciare con carta abrasiva leggerissima, dare una mano di trasparente all’acqua e levigare nuovamente.

Verniciare il depron
Ponete molta attenzione a quello che scriverò qui di seguito. Ogni giorno si legge sui forum di gente che ha visto sciogliersi tra le mani il depron o il polistirolo dopo averlo verniciato. Questo succede se non si utilizzano vernici specifiche, soprattutto vernici al solvente nitro. Per fare una “citazione colta” il solvente nitro sta al depron come la “salamoia” ai cartoni animati (vedi “Chi ha incastrato Roger Rabbit”!!!)
Il depron, come il polistirolo, vanno verniciati esclusivamente con colori acrilici, spray o in barattolo da dare a pennello. Per ottenere risultati migliori si utilizzi l’aerografo, con colori specifici, o con i normali acrilici in barattolo diluiti con acqua (come faccio io).

Aerografo
Particolare di un aerografo

I risultati migliori si ottengono quando la superficie del depron è perfettamente liscia, bel levigata con abrasiva finissima.
Per lucidare si può usare vernice all’acqua trasparente per legno. Va benissimo anche quella trasparente per decoupage; personalmente di quest’ultima mi ritengo particolarmente soddisfatto.
Il trasparente si può usare anche, come detto in precedenza, come fondo per la verniciatura al fine di rendere la superficie meno porosa e liscia.
Procedere in questo modo: dare una mano di trasparente all’acqua, fare asciugare, levigare con carta finissima, dare seconda mano, levigare.
Successivamente verniciare con l’aeropenna per ottenere ottimi risultati.
Per le mascherature usate comune nastro carta, che ha un adesivo poco aggressivo e non rovina il depron.

Rivestire il depron
Quì dovete usare la fantasia, a seconda del risultato che volete ottenere.
Potete:

  • Usare nastro da pacchi colorato: leggero, lucido rende il lavoro veloce e conferisce al depron una certa rigidezza

    Ala rivestita
    Esempio di ala rivestita in nastro da pacchi colorato

  • Rivestire in vetroresina e non c’è bisogno di ulteriori parole
  • Rivestire in carta da pacchi stesa con vinavil diluita.

    Ala rivestita
    Ala rivestita in carta da pacchi

    Ponete molta attenzione al fatto che la carta imbevuta di vinavil diluita in fase di asciugatura si ritira. Se rivestite un’ala in carta da pacchi e vinavil rivestite insieme estradosso ed intradosso, in modo che si asciughino insieme compensano le reciproche trazioni ed evitando svergolamenti.
  • Rivestire in tessuto di vetro steso con vinavil diluita
  • Rivestire in tessuto di vetro steso con vernice da decoupage
  • Rivestire in organzina stesa con vinavil diluita
  • Rivestire in tessuto  steso con vinavil diluita

    Ala rivestita
    Ala rivestita in tessuto

    Personalmente utilizzo soprattutto le ultime 4 tecniche con risultati soddisfacenti.


    Ricordate sempre che se costruite in depron è perché volete stare leggeri. Non esagerate quindi con vernici, colle e rivestimenti pesanti, limitatevi allo stretto necessario ed avrete dei bei modelli e che volano bene.

Spero che questo articolo vi possa aiutare. Se avete domande o bisogno di ulteriori consigli non esitate a contattare me, Harley, o MakBek.

Potete trovare il depron a Bari da:

 

Buon divertimento, Harley!!

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Ultimo aggiornamento ( lunedý 09 gennaio 2006 )
 
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