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Carrelli elettrici RC Lander PDF Stampa E-mail
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Inviato da Sandro Cacciola   
lunedì 03 gennaio 2011

 L’utilizzo dei carrelli retrattili elettrici non è ormai più una novità nel settore aeromodellistico. Da alcuni anni sul mercato hanno infatti fatto la loro comparsa diversi modelli con prestazioni dichiarate di grande interesse ma che, nella pratica in molti casi non hanno rispettato le aspettative. Il problema maggiore è dato dal fatto che spesso, il limite di questi accessori è dettato dalla incapacità di resistere alle sollecitazioni a cui sono sottoposti una volta installati sul modello.

Ultimamente l’azienda Cinese Lander RC ha immesso sul mercato un nuovo modello di retrattili elettrici che si differenziano dagli altri sia per la struttura i metallo che per il peso massimo sopportato che è dichiarato attorno ai 3kg. In virtù proprio del fatto che Lander Rc è conosciuta oggi come azienda di prestigio con un catalogo vario e ricco di interessanti modelli ed accessori (non per ultime le ventole elettrico in metallo…) mi sono incuriosito e, grazie alla disponibilità della Electronicfly di Roberto Tamanti ho potuto provare un set di questi carrelli per saggiarne la fattura e l’affidabilità.


Devo dire che appena aperta la scatola sono rimasto un po’ deluso dalla confezione che risulta estremamente scarna, senza un minimo di istruzioni o altra indicazione. Perplesso e meditando che quella che avevo ricevuto era solo una confezione per i test ho chiesto lumi a Tamanti di Electronicfly il quale mi ha invece confermato che i carrelli vengono venduti così come li ho ricevuti io. Per onor di cronaca è da sottolineare che l’installazione di questi carrelli è davvero semplice ma, al di là di questo, forse due righe ed una foto su come assemblare il set ad un neofita non sarebbero forse dispiaciute (non diamo mai nulla per scontato in questo hobby…).

 Il set che ho provato è composto da tre macchinette alari ed una anteriore, realizzate tutte in metallo tranne che i blocchetti del meccanismo e del supporto del motorino che li fa ritrarre: questi sono in plastica rinforzata. La confezione che ho ricevuto era quella destinata al modello Mig 17 della Lander (e ruotano di 90 gradi durante la chiusura che è uno spettacolo!); sono in vendita anche atri modelli predisposti per i diversi modelli a ventola prodotti da Lander. Devo ammettere che sono molto belli esteticamente e il peso è di  2 etti in totale (75 grammi le macchinette alari e 55grammi quella anteriore che è anche sterzante. I carrelli sono progettati per una maggiore resistenza al suolo, permettendo al sistema ammortizzante di assorbire le energie cinetiche d'impatto durante la fase di atterraggio. Il Kit viene fornito con ruote ed accessori per il montaggio e Lander dichiara che sono destinati a modelli fino a 3,5 Kg. di peso.

Le dimensioni della basetta di fissaggio sono 35x32mm con una profondità di 23mm ed uno spessore del corpo della macchinetta di 18mm. Nel kit sono presenti alcuni blocchetti in legno per l’adattamento al modello ed un cavetto per collegare direttamente i tre carrelli al comando della Rx. Questi carrelli, infatti, non hanno necessità della centralina per funzionare ma hanno al loro interno un sistema elettronico che gli consente di monitorare lo stato di fine corsa. Basta dunque collegarli alla ricevente ed attivarli con un interruttore. La velocità di chiusura è abbastanza realistica e una volta in posizione il motorino elettrico che li fa retrarre ed estendere si blocca automaticamente. Se un qualunque oggetto impedisce ai carrelli di chiudersi correttamente il motore viene automaticamente bloccato per evitare che si bruci.

 Per il test sulla pista ho montato i carrelli sul mio F18 Starmax ormai “vissuto” sul quale avevo inizialmente installato dei carrelli mini ad aria che però si erano dimostrati troppo deboli. Il lavoro di installazione è stato veloce anche se questo set era studiato espressamente per il Mig 17 della Lander. Non ho potuto utilizzare le gambe in dotazione in quanto non si adattavano durante la chiusura alla fusoliera e la piastra di fissaggio sull’F18 risultava troppo alta. Per no dover effettuare un lavoro di “taglia e cuci” sulla fusoliera dell’F18 ho preferito sostituire le gambe… Ovviamente per la rotazione del ruotino anteriore occorre un servocomando mini o micro.

Devo subito dire che il comportamento di questi carrelli si è dimostrato subito valido in quanto non ho riscontrato alcun problema sia nella chiusura che nell’apertura. Al primo decollo sull’erba non sono riuscito a staccare il modello in quanto ho avuto un cedimento dei sostegni dove erano fissati i carrelli anteriore e posteriore sinistro, ma questo è da imputare al fatto che le “gondole” di fissaggio dei carrelli (che nel mio caso sono di plastica) sono incollate direttamente sul polistirolo e con sollecitazioni importanti tende a sfaldarsi. Questo ha dimostrato che comunque i carrelli sono robusti in quanto non hanno subito alcun danno. Il loro utilizzo su piste in asfalto è ovviamente assolutamente valido e supportano bene il peso del modello (2,7kg in odv il mio F18). Su piste in erba, come detto, le sollecitazioni sono maggiori ma, dopo aver irrobustito i supporti sul polistirolo, ho decollato e l’unico problema che ho verificato dopo un paio di atterraggi un leggero gioco delle gambe in particolare su quella anteriore.

 Devo comunque precisare che la pista in erba utilizzata era in buono stato e questo può davvero fare la differenza. Come può fare la differenza in questi tipi di carrelli il  modo in cui si atterra (più o meno pesante). E’ infine da precisare che non avendo utilizzato le gambe originali che sono splendidamente ammortizzate, ho ottenuto un minore assorbimento dell’impatto al suolo. La conclusione? Da consigliare sia per la finitura che per l’estrema facilità di installazione e utilizzo. L’unica accortezza se avete una pista in erba non messa bene è quella di essere in atterraggio i più dolci possibile. Accortezza che d’altronde deve essere presa con tutte le macchinette dedicate ai nostri amati “polistiroloni”…

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Ultimo aggiornamento ( martedì 04 gennaio 2011 )
 
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