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Manovra Knife Edge Spins PDF Stampa E-mail
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Volo 3D
Inviato da Davide   
venerdì 27 gennaio 2006

Ciao a tutti, eccomi qua a scrivere l’articolo per la prima manovra 3D di questa nuova sezione del sito: la Knife Edge Spins! È una manovra molto spettacolare, molto violenta e “dura” da reggere per il modello, che è sottoposto ad una fortissima accelerazione centrifuga (cioè quella che ti spinge verso l’esterno come sulle montagne russe o come quella della lavatrice!) perciò si raccomanda l’uso di modelli molto robusti! Definirla non è semplice, se la traduciamo in italiano viene fuori una roba come “vite a coltello”… e in effetti è proprio di questo che si tratta! Praticamente l’aereo segue una linea di volo che è, di solito, in discesa verticale, con il modello che gira intorno a questa linea immaginaria facendo delle specie di “frullini”, cioè scende girando contemporaneamente sull’asse del beccheggio (cabra e picchia) e su quello del rollio (alettoni), ruotando di traverso.

Settaggi

Il modello deve essere un aereo creato per il volo 3D molto robusto per riuscire a sopportare le forze a cui viene sottoposto in questa manovra.

Anche per questa figura vale la regola più escursioni hai e più il baricentro è indietro e meglio è!

Percui se con il vostro modello riuscite a fare altre figure 3D (vite piatta, hovering, harrier...) potete stare tranquilli che il modello è in condizioni di eseguire la Knife Edge Spin!

Comunque escursioni di almeno 45° per le parti mobili sono necessarie, ovviamente gli esponenziali non servono per una buona riuscita di questa manovra, ma li potete regolare come meglio credete per poter volare in sicurezza. Non sono necessarie particolari miscelazioni, semplicemente muovere i pollici nel modo giusto!

La Tecnica

Sebbene il modo migliore di fare questa manovra sia con il motore al massimo, chi deve imparare a farla o chi ha un modello che non reputa robustissimo può provare a farla con poco o niente motore (se avete un modello valido però è molto tranquilla col motore al minimo!).

Si comincia così: si porta l’aereo ad alta quota, in modo che se si commette un errore sia facilmente recuperabile, ma non “sulle nuvole”, in modo da essere ancora controllabile e ben visibile, regolatevi voi secondo anche le dimensioni dell’aereo con il qual state volando; a questo punto togliere motore e dare a picchiare fino a scendere in discesa verticale, durante la quale si da tutto il comando di alettoni da una parte (per esempio tutto a sinistra) e subito tutto il profondità a picchiare (non è necessario completare il roll prima di dare il picchia, ma si può fare); mentre si danno i comandi solitamente si da anche tutto motore, in modo che la rotazione sia più veloce e violenta, ma per la prime volte ve ne basta un filo, penso che ¼ possa andare, poi regolatevi voi in base a come si comporta il modello. Alcuni modelli vogliono anche un input di deriva, non ne serve molta, diciamo ¼ nello stesso senso degli alettoni, data dopo che si entra nella manovra.

Per recuperarlo basta centrare i comandi e ridurre motore (se eravate al massimo, aumentare nel caso contrario) e dare leggermente a cabrare per riportare l’aereo livellato; una volta che ci avrete preso la mano potrete provare a uscire in diversi modi più spettacolari, tipo “incrociare” gli stick ed entrare in vite piatta, fare due giri o tre e scendere in harrier negativo…

Noterete che questa manovra è molto più facile di quanto non sembri, e si può eseguire non solo in discesa verticale, ma anche in volo (più o meno) orizzontale … ed a essere bravi persino in salita verticale!

L’importante comunque è la pratica, senza di questa non si va da nessuna parte!

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Davide Pasquali

Ultimo aggiornamento ( venerdì 27 gennaio 2006 )
 
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